Quando un uomo incontra un pistola gli spara

Eccomi

Utente: alighiero
Amavo il West finché era lontano e selvaggio. Ora mi è arrivato in cucina e si pettina.

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stanlaurel

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sabato, 26 settembre 2009
La Colt

- Jack, dove tieni la Colt?

- In giardino.

Postato da: stanlaurel a 20:43 | link | commenti (4)

domenica, 23 agosto 2009
Libertà!

E c’era questo tizio in giardino che il pomeriggio si inculava il suo alano e gridava libertà, libertà, libertà! Poi arrivava sempre sua moglie con una limonata ghiacciata, gli sorrideva, accarezzava il cane, staccava con dolcezza la bestia e la mandava a giocare con i figli. E il tizio giù limonata ghiacciata con un senso di grande libertà, glielo potevo leggere nello sguardo verso il cielo azzurro del Wyoming quel grande senso di libertà.

Postato da: stanlaurel a 15:12 | link | commenti (3)

lunedì, 15 giugno 2009
Leo Castelli

- Come disse Leo Castelli: “Conosco i miei Pollock”.

- Allora è per questo…

- Per questo.

Postato da: stanlaurel a 22:45 | link | commenti (2)

martedì, 20 gennaio 2009
Carter

- Mi chiamo Carter.
- Non posso farci niente.

Postato da: stanlaurel a 09:07 | link | commenti (1)

lunedì, 08 settembre 2008
Mathias

Parli della Luisiana come se parlassi del Molise, dici Denver ma in fondo pensi a L’Aquila. A che gioco giuochi Mathias?

Postato da: stanlaurel a 23:52 | link | commenti (5)

martedì, 05 agosto 2008
Ocalee

- Vedi non è sempre andata così. C’è stato un tempo in cui c’erano fiori intorno a me, se mi sforzo riesco a sentirne ancora il profumo, Jessy. C’era una veranda che dava a sud e faceva ombra alla casa, Jessy, ed io seduto, potevo sentire il profumo delle ocalee nel giardino davanti. Quel giardino che a un certo punto, forse, sentendosi in prigione, diventava prato e più in là ancora prateria. Vedevo l’orizzonte, Jessy, seduto nell’ombra di quella veranda. Avevo dei sogni allora. Ed ora, Jessy, se puoi perdonami, ma ti devo ammazzare.

- Oh Ringo, raccontamelo ancora. Ancora una volta.

Postato da: stanlaurel a 22:47 | link | commenti (3)

martedì, 15 luglio 2008
Foster

Hanno un ordigno nucleare di nome Foster, stanno minacciando l’Alabama. E tu stai qui a leggere il Washington Post nudo? A Olbia? Santissimo iddio. Ma non lo capisci. L’Alabama potrebbe non esserci più. E tu te ne stai nudo qui a sfogliare pagine di. Ma mi vuoi ascoltare? Gesù santissimo. L’Alabama. E Foster? Ti dice niente Foster? Sai cosa può fare un Foster in pochi secondi? Un Foster può distruggere. Ma ti vuoi mettere qualcosa addosso? Per dio. Un Foster è in grado di. Al diavolo non abbiamo tutto questo tempo.

Postato da: stanlaurel a 21:41 | link | commenti (2)

lunedì, 30 giugno 2008
Tessy

Tessy mio amor del Tennessee

Tessy quanti uomini ho sparato

Quanti avverbi ho sconosciuto

Tessy l’ignoranza

Mi ha fatto amare te

Avevi quei scarponi

E dimenavi il culo

Ridevi a tutto spiano

Poi le sparavi grosse

Quanti uomini, quanti uomini

E quanti ne ho sparati io

Tessy, amore mio

 

Ora in California

Ripenso a Tessy e al Tennessee

Yuma mi ha cambiato

Yuma era un inferno

Sarebbe stata la mia tomba

Ma come a volte accade

Quella volta la scampai

Ma quanto mi ha cambiato

Yuma quanto mi ha cambiato

Tessy eri il mio amore

Del Tennessee eri la mia Tessy

Ed ora non so più


Californiaaaaa

 

Postato da: stanlaurel a 21:51 | link | commenti (14)

sabato, 31 maggio 2008
Eddy

- E questo di chi è ?
- E' di Eddy. Qui tutto è roba sua . Qui tutto è di Eddy.
- Ma Eddy chi? Eddy Eddy?
- Eddy Eddy.

Postato da: stanlaurel a 15:40 | link | commenti

giovedì, 15 maggio 2008
Sicuri?

- Chi è?

- Siamo Speck e Brie.

- Ok, entrate. Sicuri non vi ha seguito nessuno?

- C’era un tale sulla cinquantaquattresima che voleva a tutti i costi offrirci una birra ma l’abbiamo seminato.

- Ok, vi presento Molly. Molly: Speck e Brie.

Postato da: stanlaurel a 21:56 | link | commenti (3)